Considerato il più grande egittologo dopo lo Champollion, Lepsius diventa professore di Egittologia all'Università di Berlino e Direttore del Museo Egizio della città. Prima di recarsi in Egitto, viaggia in Europa per esaminare le collezioni egizie già esistenti. Si ricorda, come testo di riferimento fondamentale per l'Egittologia: Denkmaler, in 12 volumi, corredati da 894 tavole.
32 - Wilhem Pelizaeus (1850-1930)
Industriale e importante collezionista tedesco, risiede per molti anni in Egitto, dove mette insieme una dellle principali collezioni private di arte egizia. Molti dei reperti sono riferibili all'Antico Regno e provengono dalla piana di Giza. Al suo ritorno dall'Egitto fonda a Hildesheim, la sua città natale, un Museo destinato ad accogliere la sua collezione.
33 - William Matthew Flinders Petrie (1853-1942)
Sir William Matthew Flinders Petrie è egittologo e archeologo inglese, direttore per 42 anni di numerosissime campagne di scavo in Egitto. Le sue scoperte sono fondamentali per la conoscenza dell'Egitto antico, in particolar modo del periodo Predinastico. Lo studioso fornisce inoltre un importante contributo alla catalogazione tipologica di tutti i reperti portati alla luce.
34 - Adolf Erman (1854-1937)
Adolf Erman, egittologo tedesco, si forma a Lipsia con Evers e a Berlino con Lepsius. Qui viene nominato direttore del Museo Egizio e professore di Egittologia. L'incarico è da lui conservato fino al 1923. Erman riesce per circa 60 anni a dedicarsi a tempo pieno all'analisi della civiltà faraonica, mettendo a disposizione degli studiosi i risultati del suo approfondito studio nel campo dell'arte, della lingua e soprattutto, della religione dell'Egitto antico.
35 - Francesco Rossi (1827-1912)
Docente di Egittologia presso l'Università degli Studi di Torino (a lui è dovuto il cambiamento del titolo della cattedra, da Antichità Orientali a Egittologia), è autore, tra le altre opere, di un'importante Grammatica Egiziana (1877). Egli coadiuva l'archeologo e numismatico Ariodante Fabretti negli anni della direzione del Museo Egizio di Torino (1871 - 1893); a lui si riconducono inoltre la pregevole pubblicazione in facsimile di una serie di papiri ieratici del Museo (in collaborazione co W. Pleyte) e il Catalogo del Museo Egizio in due volumi, in collaborazione con Ariodante Fabretti e Ridolfo Vittorio Lanzone.
36 - Ariodante Fabretti (1816 - 1894)
Giuseppe Goffredo Ariodante Fabretti nasce a Perugia, dove intraprende e porta a termine gli studi di carattere scientifico, per passare ancora giovane alla passione per archeologia, storia e numismatica. Nel 1860 viene nominato professore di archeologia all'Università di Torino e dal 1871 diventa direttore del Museo di Antichità ed Egizio di Torino. Tra le principali opere dello studioso, si ricordano: 'Corpus Inscriptionum Italicarum antiquioris aevi' (1862, supplementi del 1872-1878), accompagnata da un 'Glossarium Italicum', e la redazione del 'Catalogo del Museo Egizio di Torino' in due volumi, tuttora contributo fondamentale per la conoscenza della civiltà egizia.
37 - Ernesto Schiaparelli (1856-1924)
Nativo di Occhieppo Inferiore (Biella), si dedica allo studio dell'Egittologia prima a Torino, con Francesco Rossi e negli anni compresi tra il 1877 e il 1880 a Parigi, con Gaston Maspero. Da direttore della sezione egizia del Museo Archeologico di Firenze (1880-94), diventa nel 1894 direttore del Museo di Torino e della Soprintendenza Archeologica (di Piemonte e Liguria). Da subito si pone l'obiettivo di colmare le evidenti lacune delle collezioni egittologiche piemontesi: per documentare in modo esauriente le epoche meno rappresentate in Museo, incentiva acquisizioni mirate e, a partire dal 1903, scavi autorizzati e finanziati dal sovrano Vittorio Emanuele III. Purtroppo a una ferviva attività di scavo non corrisponde sempre un'adeguata pubblicazione delle scoperte e in pratica solo gli scavi della Valle delle Regine e della tomba di Kha sono illustrati in due sontuosi volumi.
38 - Jean Capart (1877-1947)
Jean Capart nasce e muore a Bruxelles, dove si laurea in Legge. Egli consacra la propria vita allo studio dell'Egittologia: trascorre gli anni della formazione a Bonn sotto la guida del professor A. Wiedemann e, tra gli altri, Maspero. Le sue doti di specialista si manifestano con eccellenza nel campo dell'arte e delle arti applicate. Nel 1823 accompagna la regina Elisabetta e il principe Leopoldo in un viaggio in Egitto, per assistere all'apertura della tomba di Tutankhamon; nasce nello stesso anno la Fondation Egyptologique Reine Elisabeth. Si dedica in seguito all'esplorazione archeologica della Valle del Nilo e, dal 1937, si occupa degli scavi condotti nel sito di el-Kab.
39 - Carlo Anti (1889-1961)
Archeologo classico di fama (Anti è professore di Archeologia all'Università di Padova, di cui diventa poi anche Rettore) si dedica all'Egittologia quando, nel 1930, dirige la Missione Archeologica Italiana nella regione del Fayum, nel sito di Tebtynis. Qui collabora con la scuola fiorentina e riporta alla luce il tempio di Sobek, chiamato Suchos dai greci: si tratta di una divinità connessa alle acque. Nei sotterranei del tempio rinviene inoltre un prezioso archivio, costituito da circa trecento papiri demotici, 100 papiri scritti in ieratico, cinquanta papiri in scrittura geroglifica e altri cinquanta redatti in greco.