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11 - I. Rosellini, tavola da 'Monumenti dell'Egitto e della Nubia - 'Monumenti Civili'
La raffigurazione riproduce alcune decorazioni presenti nella tomba di Ramesse III, presente nella Valle dei Re.
12 - I. Rosellini, tavola da 'Monumenti dell'Egitto e della Nubia - 'Monumenti Storici'
La tavola fornisce un esempio di riproduzione a disegno dei rilievi dei complessi templari visitati dalla Spedizione Franco-Toscana.
13 - Giuseppe Acerbi (1773-1846), L. Basiletti, 1816. Mantova, Palazzo Te
L'Acerbi, originario di Castel Goffredo, viene nominato Console Generale d'Austria in Egitto, negli anni 1826 - 1834. Qui ha modo di interessarsi alla nascente egittologia e di collezionare numerose opere antiche, che dona successivamente alle città di Mantova, Pavia e Milano.
14 - Giovanni Barracco (1829-1914)
Discendente di un'antica famiglia cosentina, Barracco si dimostra uomo politico animato da principi liberali e appassionato collezionista. Dietro suggerimento di alcuni archeologi, crea una delle collezioni private più preziose dei suoi tempi, che nel 1902 viene donata al Comune di Roma. Per ospitare ed esporre le collezioni egizie, greche, etrusche, romane ed orientali, incentiva la costruzione dell'edificio che ospiterà il Museo Barracco della Scultura Antica, sul progetto dell'architetto Gaetano Kock.
15 - Giovanni Battista Belzoni (1778 - 1823), statua di N. Savino. Padova, Museo Civico
Nato a Padova, Giovanni Battista Belzoni soggiorna in Egitto dal 1815 al 1819. Visita così un buon numero di siti dell'Egitto faraonico e tardo: a lui si riconosce il merito di essere entrato per primo nel tempio di Ramesse II ad Abu Simbel (scoperto da Burckhardt nel 1813), di aver scoperto una serie di tombe nella Valle dei Re (tra cui quella di Sethi I), di aver aperto la grande Piramide a Giza e aver raggiunto il centro di Berenice sul Mar Rosso. Molti delle opere rinvenute sono conservate al British Museum di Londra. La sua memoria è inoltre affidata alle annotazioni da lui redatte nel corso dei viaggi: nel 1820 l'opera viene pubblicata con il titolo originale 'Narrative of the operations and discoveries in Egypt and Nubia by G. Belzoni'. Il testo è corredato di 44 tavole con disegni acquarellati.
16 - Giovanni Battista Belzoni ritratto con le piramidi sullo sfondo (G. B. Belzoni, Viaggi in Egitto e in Nubia, 1820)
Gianbattista Belzoni così appare nell'illustrazione pubblicata sulla prima edizione inglese del suo
Viaggi in Egitto e in Nubia, Londra, 1820.
17 - Tavola policroma raffigurante l'ingresso della piramide di Chefren (G. B. Belzoni, Viaggi in Egitto e in Nubia, 1820)
18 - Tavola policroma raffigurante la piramide di Chefren a Giza (G. B. Belzoni, Viaggi in Egitto e in Nubia, 1820)
19 - Tavola policroma con le rovine di Karnak e il trasporto del busto di Memnone (G. B. Belzoni, Viaggi in Egitto e in Nubia, 1820)
20 - Tavola policroma con la facciata dei templi di Abu Simbel (sopra) e le rovine del tempio di Amon a Karnak (sotto) (G. B. Belzoni, Viaggi in Egitto e in Nubia, 1820)