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Indice Categorie :: Egittologi e Collezionisti: ritratti
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01 - Napoleone e i suoi ufficiali ad Assuan, H.V. Denon, 1799

01 - Napoleone e i suoi ufficiali ad Assuan, H.V. Denon, 1799

La flotta napoleonica salpa da Tolone il 19 maggio 1798. Accanto ai soldati, la 'Commission des Sciences et des Arts en Egypte' riunisce 167 esperti tra astronomi, naturalisti, topografi e disegnatori; la documentazione prodotta in terra d'Egitto dagli esperti (i cosiddetti 'savans'), con il celebre titolo 'Description de l'Egypte' esce in fascicoli a Parigi tra il 1803 e il 1813 e poi, in seconda pubblicazione, tra il 1817 e il 1830.


02 - Napoleone con i 'savans' in Egitto, Orange, 1799

02 - Napoleone con i 'savans' in Egitto, Orange, 1799

L'immagine ritrae Napoleone accanto ai 'savans', gli esperti incaricati di realizzare in termini scientifici una descrizione dell'Egitto e delle sue peculiarità. Il condottiero si trova a Giza, nell'area delle grandi piramidi, ed assite all'apertura di un sarcofago contenente la mummia.


03 - Bernardino Drovetti (1776-1852), Franz Gau

03 - Bernardino Drovetti (1776-1852), Franz Gau

Piemontese di origine -nativo di Barbania, nel Canavese presso Ivrea- si distingue nelle operazioni della Prima e della Seconda Campagna d'Italia. Viene poi nominato Console Generale di Francia in Egitto, carica che mantiene tra il 1820 e il 1829. In Egitto intreccia una solida amicizia con Mohammed Ali, da cui ottiene il permesso di dedicarsi in prima persona alla ricerca di oggetti antichi. La sua prima collezione, respinta da Luigi XVIII, fu acquistata da Carlo Felice, rendendo così possibile l'inaugurazione nel 1824 del Museo Egizio di Torino. Su consiglio di Champollion la seconda collezionde del Console viene acquisita da re Carlo X per il Museo del Louvre mentre nel 1836 la terza, su consiglio dell'Egittologo Lepsius, fu assicurata al re di Prussia.


04 - Bernardino Drovetti e De Forbin in Egitto, 1818

04 - Bernardino Drovetti e De Forbin in Egitto, 1818

Il Conte De Forbin, Direttore Generale dei Musei Reali di Francia, conosce Drovetti in occasione del suo viaggio in Egitto, tra il 1817 e il 1818. Insieme i due visitano le rovine di Karnak e l'avvenimento viene puntualmente registrato nelle memorie di viaggio del Conte.


05 - Luigi Palma di Cesnola  (1824-1904)

05 - Luigi Palma di Cesnola (1824-1904)

Piemontese di origine -nativo di Rivarolo Canavese- il Conte di Cesnola combatte contro l'Austria e poi negli Stati Uniti durante la Guerra Civile con i Nordisti. Divenuto Console degli Stati Uniti a Cipro, egli crea, grazie a una raccolta di antichità cipriote, il Metropolitan Museum Of Art di New York. Nel 1906 all'interno del Museo viene inaugurata una Sezione Egizia, con reperti provenineti dagli scavi condotti presso la Piramide di Lisht da parte di archeologi americani, tra i quali Herbert Winlock, Ambrose Lansing e Arthur Mace.


06 - Jean-Francois Champollion (1790-1832), Léon Cogniet, 1822 ca. Paris, Louvre

06 - Jean-Francois Champollion (1790-1832), Léon Cogniet, 1822 ca. Paris, Louvre

Lo studioso nasce a Figeac, una cittadina del Lot nella nel Sud-Ovest della Francia. Si forma a Grenoble dove si dedica anche allo studio del copto, di cui diventa grande esperto. Nel 1822, presenta al mondo il risultato della sua ricerca filologica leggendo all'Accademia la famosa 'Lettre a M. Dacier relative à l'alphabet des hiéroglyphes phonetiques' (Bon-Joseph Dacier era il segretario dell'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres dell'Istituto di Francia). Nel 1824 pubblica 'Precis du Systeme Hiéroglyphique', con cui rivela al mondo il segreto dei geroglifici; nello stesso anno viaggia in Italia per analizzare le collezioni private e visitare i musei. Nel 1828 è in Egitto dove osserva dal vivo e copia le iscrizioni monumentali. Nominato professore al Collége de France nel 1831, muore a Parigi il 4 marzo 1832.


07 - La Spedizione Franco-Toscana del 1828/29

07 - La Spedizione Franco-Toscana del 1828/29

Champollion e il discepolo Rosellini sono protagonisti della Spedizione Franco-Toscana, approvata e finanziata dal Granduca di Toscana Leopoldo II e dal sovrano Carlo X. L'avventura, dal luglio del 1828 al dicembre del 1829, consente loro di risalire il corso del Nilo fino alla seconda cateratta. La morte prematura dello Champollion vede Rosellini come unico curatore della documentazione prodotta in Egitto, pubblicata tra il 1832 e il 1844 con il titolo 'I monumenti dell'Egitto e della Nubia'. Al ritorno dalla spedizione, G. Angelelli dipinge il quadro proposto: sullo sfondo del tempio di Luxor, il Rosellini al centro in piedi è accanto a Jean-Francois Champollion, seduto al suo fianco.


08 - Thomas Young (1773-1829), Londra, British Museum

08 - Thomas Young (1773-1829), Londra, British Museum

Fisico e medico inglese, è noto anche per l'attività di linguista: tra le imprese personali, si ricorda il tentativo di decifrare la Stele di Rosetta.


09 - Pelagio Pelagi (1775-1860), autoritratto, Firenze, gli Uffizi

09 - Pelagio Pelagi (1775-1860), autoritratto, Firenze, gli Uffizi

Pittore, scultore ed architetto, il Pelagi lavora soprattutto a Roma, dove colleziona oggetti d'arte antica che dona, successivamente a Bologna, sua città d'origine. Le Antichità Egizie vengono da lui acquistate da Giuseppe Nizzoli, Cancelliere del Consolato Austriaco in Egitto, negli anni compresi tra il 1818 e il 1828.


10-  Busto in marmo di Ippolito Rosellini (1800-1848), A. Formilli 1948. Firenze, Museo Archeologico

10- Busto in marmo di Ippolito Rosellini (1800-1848), A. Formilli 1948. Firenze, Museo Archeologico

Ippolito Rosellini nasce a Pisa il 13 agosto del 1800: laureato nel 1821 in materie teologiche all'Ateneo Pisano, dopo tre anni di perfezionamento a Bologna, tiene a Pisa dal 1824 la cattedra di Lingue Orientali. Nel 1828/29 prende parte, accanto a J. Francois Champollion, alla Spedizione Franco-Toscana in Egitto e in Nubia, di cui successivamente pubblica la documentazione, con il titolo 'Monumenti dell'Egitto e della Nubia': si tratta di nove volumi di testo -uniti a tre volumi con tavole e disegni- distinti tra 'Storici', 'Civili' e 'di Culto'. Rosellini muore il 4 giugno 1843: il corpo, dapprima nel Camposanto di Santa Croce, viene traslato nel Camposanto Monumentale del Duomo, dove dal 1881 è visibile la lapide fatta apporre dalla moglie Zenobia Cherubini.



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