Archaeogate, Il Portale Italiano di Archeologia - Ritorna alla home pageArchaeogate - IURAhome IURA



Cerca in ArchaeogateCerca nel sito:     

ARCHIVIO ARTICOLI E NEWS  (pag. 5 / 10)

»»» INDICE

[1]        3  |  4  |  5  |  6  |  7        [10]

Le dichiarazioni di nascita nell'Egitto romano

Le dichiarazioni di nascita nell'Egitto romano - di Gianfranco Purpura

in: IX Convegno Internazionale di Egittologia e Papirologia, Palermo 10 – 13 novembre 2004

Secondo un'opinione comunemente diffusa, una riforma di Ottaviano Augusto - quella relativa alla presunta obbligatorietà delle dichiarazioni di nascita dei figli legittimi dei cittadini romani – sarebbe stata destinata a perpetuarsi sino ai nostri giorni, essendo stata estesa da Marco Aurelio, intorno al 174/176 d.C., anche alla filiazione illegittima[...]


Recensione dell'opera di Carlos Sánchez-Moreno Ellart

Recensione dell'opera di Carlos Sánchez-Moreno Ellart - di Gianfranco Purpura

Professio liberorum. "Las declaraciones y los registros de nacimientos en Derecho Romano, con especial atención a las fuentes papirológicas", Ed. Dykinson, Madrid (2001), pp. 1-191
[in corso di pubblicazione sulla rivista IVRA, Rivista Internazionale di Diritto Romano e Antico, 52 (2001)]


"Passaporti" romani - di Gianfranco Purpura

In: Atti dell'VIII Convegno Nazionale di Egittologia e Papirologia, Torino 12 aprile 2003

In corso di pubblicazione sulla rivista Aegyptus

Alla nascita degli Stati nazionali nel medioevo ed in età moderna si ascrive comunemente l'origine del passaporto sia per l'interno, che per l'estero, sostenendo che tutti i governi hanno basato la loro forza sul potenziale di armati e sui rapporti di sudditanza dei cittadini verso i sovrani e quindi hanno tentato di impedire con ogni mezzo l'uscita dal territorio di uomini atti alle armi e sono stati d'altro canto propensi a considerare gli stranieri che varcavano i confini statali come potenziali nemici.


Ritratto di Terentius Neo e della moglie (età neroniana), da Pompei. L'uomo esibisce un rotolo sigillato con la ceralacca rossa tipica dei papiri documentari, la donna regge un trittico di tabulae ceratae e porta lo stilo alle labbra in atteggiamento pensoso.

Il ritratto di Terentivs Neo con gli instrvmenta scriptoria ed alcuni titvli picti pompeiani - di Felice Costabile

L'affresco di Pompei raffigurante un uomo e una donna, l'uno con un rotolo di papiro, (altra con un dittico e uno stilo (fig. 1), è fra i più conosciuti ritratti pittorici del mondo antico per l'espressività fisionomica dei personaggi. Esso fu ritrovato nel 1868 nel tablinum della casa della regio VII, insula 2,6, attribuita a Terentius Neo in base alla propaganda elettorale dipinta sul muro a destra dell'ingresso...


Apografo del nuovo editto di Augusto ritrovato in Spagna - Elaborazione elettronica a cura del Laboratorio di Epigrafia e Papirologia Giuridica dell'Università degli Studi di Catanzaro

Le costituzioni imperiali nei papiri e nelle epigrafi - di Gianfranco Purpura

Elenco provvisorio in corso di ulteriore elaborazione.
Segnalate nuovi testi e correzioni all'indirizzo di posta elettronica: purpura@unipa.it


Kyrbeis (da Nenci, La KURBIS selinuntina. ASNP, XXIV, 1994, pp. 459 - 466)

La Lex sacra di Selinunte del V sec. a.C. - di Gianfranco Purpura

(Da: Purpura, Diritto, Papiri e scrittura, Giappichelli, Torino, 1999, pp. 12 -14)

E' recente la pubblicazione di uno straordinario testo del V sec. a.C. su laminetta di piombo di una lex sacra da Selinunte, incastonata in un kýrbis, in un modo cioè per la prima volta riscontrato, che consentiva la rotazione del testo fissato orizzontalmente su di un perno nella parte mediana, come è documentato letterariamente per Atene, dove le leggi di Solone furono scritte agli inizi del V sec. a.C. su tavole siffatte inserite in kýrbeis .


Il testo della Lex Portus Asiae

La provincia romana d'Asia, i publicani e l'epigrafe di Efeso (Monumentum Ephesinum) - di Gianfranco Purpura

In: Iura , Rivista Internazionale di Diritto Romano e Antico, 52, 2001, (in corso di stampa).

Come un sasso caduto in uno specchio d'acqua produce onde che si diffondono sempre più lontano – per ricorrere ad un'immagine frequentemente impiegata - così il rinvenimento di un papiro o di un'epigrafe non solo può suscitare e risolvere problemi immediati, ma con il passare del tempo può investire questioni sempre più ampie, contribuendo sovente a chiarirle.

E che la lunga iscrizione ritrovata ad Efeso nel 1976 e pubblicata nel 1989 - denominata dagli editori Monumentum Ephesenum, con espressione che si riscontra nelle collezioni latine del Concilio del 431 d.C. - rappresenti un documento straordinario, che contiene il testo della Lex portus Asiae predisposta, come ci informa Tacito, per ordine di Nerone da tre curatori nell'anno 62 d.C., lo ha dimostrato non solo la varietà delle tematiche percepite dalla sensibilità di Tullio Spagnuolo Vigorita - che per primo ha richiamato l'attenzione giuridica sul testo – ma anche la ricchezza di una letteratura che nel tempo, dopo un'iniziale cautela, sembra essere ora avviata a risolvere via via questioni annose e problematiche sempre più vaste.


Il P. Oxy. XLVI, 3285 fr. 1 del 150-200 d.C

Il c.d. "Codice di Ermopoli" ed il P.Oxy. XLVI, 3285 - di Gianfranco Purpura

Il c.d. "Codice di Ermopoli" in scrittura demotica, pubblicato nel 1975 dopo ben trentasette anni dal rinvenimento, rappresenta una fonte importante sul più antico diritto egiziano. Anche se è stato datato alla prima metà del terzo secolo a.C. e dunque contiene pratiche locali seguite nella prima età ellenistica, non v'è dubbio che in realtà rifletta usi indigeni ben più antichi.

E' stato approssimativamente suddiviso in quattro parti: una relativa alle questioni conseguenti all'utilizzazione del suolo ed ai rapporti tra locatore e conduttore, un'altra riferentesi al contratto di alimenti ed al regime matrimoniale; seguono alcuni problemi relativi alla proprietà fondiaria ed infine alla successione mortis causa.

Il contenuto di una parte del lungo testo (VI, 3-11), che è ingannevole definire come "codice" poiché non sembra essere una raccolta ufficiale di disposizioni normative (4), è riflesso in discorso indiretto, con alcune discrepanze, nelle ll. 1-21 del P. Oxy. XLVI, 3285, fr. 1.

[1]        3  |  4  |  5  |  6  |  7        [10]

filtra per sezione