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ARCHIVIO ARTICOLI E NEWS  (pag. 4 / 10)

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Il chiostro del Convento dei Teatini a Palermo, oggi atrio dell'Università e sede della Facoltà di Giurisprudenza

L'Oratorio di S. Giuseppe dei Falegnami e la nascita della Regia Università degli Studi di Palermo - di Gianfranco Purpura

In: Kalós, maggio- giugno 1999, pp. 22 – 29

In occasione dei lavori di restauro del prospetto dell'antico convento dei Teatini, oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, è stata individuata l'originaria ubicazione dell'Oratorio di S. Giuseppe dei Falegnami, della quale restava solo vaga memoria. Nel portico d'ingresso dell'Università sono infatti apparsi degli stucchi e degli affreschi che rivelavano l'esatta posizione di una chiesa preesistente. Infatti l'attuale Cappella , inglobata nell'edificio parallelamente a via D'Alessi, non era la sede originaria della Confraternita dei Falegnami, ma fu preceduta dalla chiesa rintracciata nel prospetto, che a sua volta aveva sostituito un più antico ambiente di culto inserito nel fianco occidentale del chiostro della Casa dei Teatini, in posizione non ancora esattamente determinata: la chiesetta di S. Elia dei Profeti, e successivamente di S. Giuseppe.


La ninfa delle fonti Egeria suggerisce a Numa le leggi. Affresco delle volte del Palazzo Milzetti a Faenza (Giani, 1805)

Luoghi del diritto, luoghi del potere - di Gianfranco Purpura

Testo di un intervento effettuato il 26 maggio 2005 nel corso del Seminario interdisciplinare "Principia Iuris" nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, in corso di pubblicazione sulla rivista Annali del Seminario Giuridico dell'Università di Palermo (AUPA), 50, 2005 (pubbl. 2006), pp. 247-268.


"Liberum mare", acque territoriali e riserve di pesca nel mondo antico - di Gianfranco Purpura

In: Colloquio Internazionale "Ressources et activites maritimes des peuples de l'Antiquite", Université du Littoral Côte d'Opale, Boulogne, 12-14 maggio, 2005.

Si tratta della sovranità greca e romana sul mare e sulle spiagge, della nascita della tonnara medievale, del demanio marittimo e delle acque territoriali.
Per la natura non "patrimonialistica" del mare e delle spiagge, lo Stato romano non appaltava diritti di pesca (diverso è il caso delle saline). Neppure in Grecia, in Oriente o in Egitto, poiché mare e spiagge erano comuni di tutti. Solo le acque interne furono date in concessione ed i proventi statali della pesca marina furono percepiti come portoria, dazi cioè d'importazione sul pesce pescato professionalmente.
Dunque CIL XIII, 8830 da Beetgum non riguarda concessioni di pesca nel Mare del Nord in età imperiale romana, come comunemente si ripete. Alcune Novelle di Leone il Saggio mutarono però tale situazione determinando la nascita della tonnara medievale ed il successivo sviluppo del demanio marittimo e delle acque territoriali.

Diritto romano e diritti locali nei documenti del Vicino Oriente - di Livia Migliardi Zingale

Excerptum ex "Studia et Documenta Historiae et Iuris ( LXV - 1999 )

Questo mio intervento, che si affianca alla relazione di M. Amelotti, sarà specificamente incentrato sulla documentazione papirologica, quale preziosa fonte di cognizione della prassi giuridica antica: sono infatti i documenti, a noi pervenuti in grandissimo numero dall'Egitto soprattutto e da poche altre zone del Vicino Oriente, che hanno permesso allo storico dei diritti antichi ed al giusromanista in particolare di affrontare più concretamente il tema assai complesso e delicato del rapporto tra diritto romano e diritti stranieri.

Giuseppe Ignazio Luzzatto e gli studi di papirologia giuridica* - di Livia Migliardi Zingale

*La relazione è stata tenuta a Bologna presso la Facoltà di Giurisprudenza il 1 ottobre 2004, in occasione della giornata in memoria di G.I. Luzzatto.

Nel giorno in cui viene presentata la ristampa del volume intitolato a Il problema d'origine del processo extra ordinem che Giuseppe Ignazio Luzzatto aveva pubblicato nel lontano 1965 e nel quale viene ricordata da illustri maestri la sua figura e la sua opera di giusromanista, mi piace parlare di fronte ad un auditorio più ristretto ma non per questo meno attento di Giuseppe Ignazio Luzzatto nei suoi rapporti con la scienza dei papiri[...]

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