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Gli scavi dell'Università di Bologna a Bakchias - Febbraio 2005

La Missione Archeologica dell'Università di Bologna, diretta da Sergio Pernigotti, ha svolto la Tredicesima Campagna di scavo a Kom Umm el-Atl (Fayyum), l'antica Bakchias, dal 28 gennaio al 3 marzo 2005.
Alla Missione hanno inoltre partecipato Cristian Tassinari (field director), Paola Buzi (archeologa), Kevin Ferrari (archeologo), Carlotta Franceschelli (topografa), Anna Morini (archeologa), Silvia Vinci (archeologa).


La campagna di scavo del 2005 ha interessato tre distinti settori di indagine.

Il primo settore si trova presso le ultime propaggini orientali del kôm, in prossimità dell'attuale cimitero islamico e ha portato al rinvenimento di un grande granaio (thesauros), databile all'età tardo-tolemaica e attivo per tutta l'età romana. Si tratta di un edificio di forma quadrangolare, di cui sono stati messi in luce i muri perimetrali, che inquadrano una superficie assai vasta, quasi interamente occupata da piccoli ambienti rettangolari, organizzati su file parallele. Numerose sono le tracce di un prolungato uso della struttura, con probabile scadimento funzionale. A questa fase tarda di frequentazione si riferisce probabilmente l'ostrakon copto che vi è stato rinvenuto. All'interno di quest'ampia e complessa struttura è stata ritrovata un'enorme quantità di ceramica di età romana, con molte forme intere.

Il secondo settore ha riguardato una struttura a pianta rettangolare i cui vani sono disposti secondo lo schema tipico degli edifici templari (Tempio D). Il tempio, in mattoni crudi, è di età tolemaica; misura 17 metri di lunghezza per 12,50 di larghezza ed è orientato verso sud: esso è del tutto simile come struttura e dimensioni al Tempio B, sempre di età tolemaica, e, quanto all'orientamento, anche al tempio C di età romana. E' interessante segnalare come la disposizione degli ambienti interni riproponga con minime variazioni, lo schema planimetrico del tempio B, a dimostrazione dell'esistenza di un modello architettonico che doveva aver raggiunto l'equilibrio ottimale tra caratteristiche strutturali ed esigenze funzionali.

Il terzo settore ha riguardato un edificio di forma rettangolare, con caratteristiche strutturali che sembrano connotarlo come un deposito relativo ad un complesso templare o come un granaio pubblico: le dimensioni, infatti, sembrano escluderne un uso privato.

Adiacente al deposito è stato individuato un grande tempio in pietra, ridotto alle fondazioni, di dimensioni identiche a quelle del Tempio C, preceduto da un imponente dromos, lastricato con grandi blocchi di pietra, di cui si è conservata la parte iniziale e la parte finale. Tale tempio (Tempio E), anch'esso databile all'età romana, è orientato verso sud e, per struttura, dimensioni e materiale di costruzione, può considerarsi "gemello" del precedente.

In conclusione il risultato più importante della campagna di scavo sta proprio nell'individuazione di una seconda ed imponente area sacra all'interno del tessuto urbano di Bakchias. Il nuovo tempio in pietra testimonia un'intensa monumentalizzazione del sito in età romana che corrisponde alla menzione di due templi di "prima classe" contenuta in un famoso papiro di Berlino: potrebbe quindi trattarsi del tempio di Soknobraisis. Tale tempio sarà scavato nella prossima missione (novembre 2005).






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Thesauros
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Tempio D
Tempio D

Edificio con funzione di deposito
Edificio con funzione di deposito